Nel 2017 le Frecce sbarcheranno in borsa

Il 2017 sembra essere l’anno delle Ferrovie dello Stato, che esordiranno a Piazza Affari molto probabilmente a inizio estate, con l’obiettivo di perfezionare il loro collocamento entro il mese di settembre. Le condizioni della quotazione in borsa sono già state definite, perché se il ‘grosso’ dei binari di proprietà statale rimarrà tale, ad essere quotate in borsa saranno soprattutto le Frecce e i treni Intercity. Questa è stata la bozza tracciata dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, che con la quotazione intende sfruttare la novità e le performance di questi treni ad alta velocità per immettere nel mercato un prodotto ad elevata redditività, quindi appetibile agli investitori del paese.

Il fatturato attuale dei treni ad alta velocità tocca, infatti, i 2.4 miliardi di euro e rientra in un piano di sviluppo decennale presentato dal gruppo che intende fa salire questo risultato a quota 3 miliardi di euro. I dati parlano di un raggiungimento della redditività del 30%, con ebidta in crescita dai 700 milioni di euro a 1 miliardo e un debito ‘sano’ che può permettere a gruppo di fare fronte alle spese dei dividendi senza dimenticarsi di investire nelle nuove tecnologie e in tutti i settori che possono mantenere il livello del servizio qualitativamente elevato.

L’intenzione dichiarata dal gruppo delle Ferrovie dello Stato è di evitare l’avvento di grandi gruppi industriali interessati alle Frecce e di mutare la società in una public company di successo, abile nel mantenere i costi bassi e nell’investire le sue risorse in progetti proficui. Solo seguendo questa rotta, le Ferrovie e le Frecce loro punta di diamante possono ambire a una quotazione solida e alla creazione di una compagnia pubblica forte, ispirata allo stato ma al servizio di profitti generabili dal mercato dei privati.

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