Ubi Banca riduce il rosso degli ultimi mesi

L’Istituto di Credito Ubi Banca ha dimostrato un buon recupero nel corso del terzo trimestre dell’anno in corso, comunicando ai suoi azionisti un utile netto di 32.5 milioni di euro e quindi un calo del 13.5% rispetto ai dati raccolti nello stesso periodo del 2015. La banca ha però fatto notare che il risultato conseguito nel 2015 includeva il contributo allo schema di garanzia in materia di depositi dal valore di meno di 10 milioni di euro. Questa precisazione è servita per dimostrare che i risultati di questo terzo trimestre dell’anno meritano di essere considerati come un effettivo miglioramento, che si rivela essere coerente con il piano industriale dell’istituto di credito.

UBI Banca : quotazione in Borsa

UBI Banca : previsioni

L’utile trimestrale Ubi si è quindi ridotto al valore di 754.5 milioni di euro e segue il conto in rosso di 787 milioni di euro che era stato registrato nella semestrale di inizio anno a seguito della spesa degli oneri previsti dal piano, pari a 840 milioni di euro.

Un rosso più che giustificato quindi, perché nel trimestre appena concluso i proventi operativi hanno dimostrato un assestamento a quota -1.7%, traducibile in 745.6 milioni di euro e un margine di interesse stabile a 367.6 milioni di euro, segnando un calo del -7.8%. Le commissioni nette sono salite del 7% portandosi a quota 321.4 milioni di euro e anche gli oneri operativi hanno dimostrato una crescita complessiva del 3.7%, stabilendosi a 515 milioni e segnando, a conti fatti, un rapporto del cost/income a +69.1%.

L’istituto di Credito Ubi ha quindi sottolineato che il riacquisto delle minorities e l’effetto derivato dalla deducibilità fiscale che interessa le rettifiche sui crediti andranno ad incidere positivamente di 70 punti base sul cet1, una prospettiva che avvalora il percorso economico finanziario dell’istituto di credito e pone le basi per una chiusura dell’anno dai tratti positivi.

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