Azioni Johnson & Johnson giù: balza il fatturato nel 2019 ma scendono i margini

Seduta all’insegna delle prese di beneficio sulle azioni della multinazionale farmaceutica statunitense Johnson & Johnson, alla luce della diffusione dei risultati del bilancio 2019, che hanno evidenziato da un lato il miglioramento del fatturato ma da un altro lato la contrazione del margini. La seduta del 22 Gennaio si è conclusa a 148,2 dollari, in calo dello 0,68%, ma tuttavia in buon recupero dal minimo intraday toccato a 146 dollari.

Il management del gruppo J&J ha rivelato che lo scorso anno il fatturato si è assestato ad 82,1 miliardi di dollari, in aumento dello 0,6% rispetto agli 81,6 miliardi di dollari dei ricavi registrati nell’esercizio 2018. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che le entrate del business del ramo farmaceutico sono aumentate del 3,6% su base annua, a 42,2 miliardi di dollari, mentre le vendite nel segmento consumer sono rimaste sostanzialmente stabili a 13,9 miliardi di dollari.

Flessione del fatturato, invece, nel comparto dei dispositivi medici, scesi del 3,8% rispetto al 2018, a 26 miliardi di dollari. Geograficamente, le vendite negli Stati Uniti sono state pari al 51,3% del totale dei ricavi, ammontando a 42,1 miliardi di dollari (+0,05% su base annua); mentre il rimanente delle vendite (48,7%) è stato realizzato fuori dagli USA, per un totale di 40 miliardi di dollari (+0,07% su base annua).

Come anticipato tra le righe del paragrafo precedente, a deludere gli analisti ed i trader è stata la contrazione dei margini. Mentre il MOL è rimasto stabile a 54,5 miliardi di dollari, l’Ebitè diminuito del 6%, passando dai 18,4 miliardi di dollari del 2018 ai 17,3 miliardi di dollari del 2019. Giù anche Ebitda margin ed Ebit margin, che sono rispettivamente diminuiti: al 66,4% dal 66,8%; ed al 21,1% dal 22,5%. Di conseguenza, anche l’utile netto ha subito una battuta d’arresto, pari a -1,2% su base annua, assestandosi a 15,1 miliardi di dollari (18,4% del fatturato), in flessione dai 15,3 miliardi di dollari (18,4% del fatturato) del bilancio targato 2018.

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Andamento azioni Johnson & johnson sul breve-medio periodo


Prima della diffusione dei conti relativi al bilancio 2019, il titolo J&J era reduce da un nuovo massimo storico toccato poco sopra area 150 dollari. Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il calo intraday si è arrestato a contatto con il primo supporto di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico).

Primo sostegno daily che invece transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico), che al momento si colloca in area 145,25 dollari. Il quadro tecnico di breve-medio periodo, tuttavia, continuerà ad essere impostato al rialzo finché il prezzo si manterrà al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea verde sul grafico), che passa in area 140 dollari.

Sotto EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, possibili ulteriori accelerazioni al ribasso con primo obiettivo in area 135 dollari (media mobile a 6 mesi) e target successivo in area 130 dollari. L’eventuale break-out dei recenti massimi in area 150 dollari potrebbe invece favorire ulteriori allunghi, prima verso quota 155 dollari e successivamente verso area 160 dollari.

Pattern di trading sul titolo Johnson & Johnson valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 149$ e pronostica i primi due obiettivi in area 149,90 e 151,45 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 146,60$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 151,45$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 152$ e successivamente a 152,90$; stop loss in caso di ritorno sotto 148,20$ in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 152,90$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 153,85 e 155,45 dollari, estesa a 156,95$; stop loss in caso di ritorno sotto 150$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 138,20$, per approfittare di eventuali rimbalzi, in primo luogo a 139,60$ e in seconda battuta a 141,05$, estesi a 143,35$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 136$ in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 146,60$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 145,70 e 144,25 dollari; stop loss in caso di recupero oltre 149$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 144,25$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 143,35$ e successivamente a 141,90$; stop loss in caso di ritorno sopra 147,80$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 141,90$, per sfruttare possibili affondi in area 141,05 e 139,60 dollari, estesi a 138,20$; stop loss in caso di ritorno sopra 144,20$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 156,95$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 155,45$ e in un secondo momento a 153,85$ estese a 152$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 158,55$ in close giornaliero.

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