L’indice Ftse Mib archivia in recupero un 2020 segnato dalla pandemia da Covid-19

È già tempo di bilanci per l’indice Ftse Mib che si appresta a chiudere il 2020 consolidando sopra i 22.000 punti. Il principale listino azionario della borsa milanese, al momento della scrittura, dall’inizio di quest’anno funestato dalla pandemia da Covid-19, ha registrato un calo del 5%.

Una performance negativa quella dell’indice Ftse Mib che tutto sommato fa tirare un sospiro di sollievo agli investitori, perché a Marzo il paniere delle Blue Chips italiane era crollato su un minimo in area 14.000 punti. Dai valori appena segnalati a quelli attuali, l’indice Ftse Mib ha infatti recuperato oltre il 55%, con molti titoli che hanno raddoppiato o quasi triplicato il loro valore dal crollo di Marzo. Uno su tutti FCA, che da 5,51 euro si è appena riportato a quasi 15 euro.

Tra le azioni vincitrici del 2020 spicca Diasorin, il cui valore è cresciuto del 47%, in quanto l’azienda che opera nel settore della diagnostica medica ha sfruttato l’effetto Covid-19 con i suoi test molecolari. Molto bene ha fatto anche il titolo Interpump aumentato nei 12 mesi di oltre il 40%, ma anche Amplifon (+30%); Nexi (+32%) e Prysmian (+33%).

La maglia nera sull’Indice Ftse Mib è stata invece conquistata dal titolo Bper, giù di oltre il 50% da inizio anno, ma sul titolo bancario ha influito negativamente anche un aumento di capitale utilizzato per acquisire centinaia di sportelli messi in vendita da Intesa SanPaolo. Ha comunque fatto male tutto il comparto bancario, dove spicca anche il rosso del 40% fatto registrare da Unicredit, su cui hanno pesato le voci sull’acquisto di MPS ed il prossimo addio dell’attuale AD, Mustier. Molto male anche Leonardo (-43%), Telecom Italia (-31%) ed Atlantia (-30%).

Tra le peggiori performance ad 1 anno si registrano i cali dei titoli del settore petrolifero, con Eni e Saipem, rispettivamente scese del 38% e del 49%. Sulle azioni del settore OIL ha pesato il calo del prezzo del greggio a causa della flessione della domanda di materia prima, principalmente legata al crollo dei consumi di carburante e degli investimenti.

Per l’inizio del 2021 il sentiment sulle borse mondiali, e quindi anche su Milano, è positivo: dopo la firma del presidente uscente USA, Trump, sul pacchetto di stimoli all’economia; l’accordo sulla Brexit tra UE e governo UK e soprattutto dopo l’avvio della campagna vaccinale anti-Covid 19 iniziata negli Stati Uniti, Europa e principali Paesi sviluppati.

Partiamo dal principio che per guadagnare con il trading online investendo sugli indici è possibile, ma solo se ci si affida a dei broker seri e professionali, come ad esempio lo è ForexTB (clicca qui per visitare il sito ufficiale). Ad esempio ForexTB offre un servizio ottimo di segnali gratuiti (che puoi ricevere cliccando qui) per essere subito operativi su vari asset, un bel vantaggio.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo

Grafico Indice Ftse Mib - 01 Gennaio 2021

Dopo aver testato con successo l’importante supporto tecnico rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), il derivato dell’indice Ftse Mib ha riconquistato area 22.000 punti.

Le quotazioni si sono riportate repentinamente al di sopra delle medie mobili minori a 25 e 10 giorni (rispettivamente la linea rossa e la linea azzurra sul grafico).

EMA 10 e 25, che si collocano nell’ordina a 21.950 e 21.725 punti rappresentano i supporti da monitorare nel brevissimo. Allarme rosso, invece, soltanto in caso di flessione sotto EMA 50, che adesso transita in area 21.200 punti. Perso il forte sostegno appena indicato, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, possibile inversione ribassista con target in area 20.000-19.500 punti.

Sopra area 22.300-22.400 punti, invece, possibili veloci allunghi in area 23.200-23.500 punti.

Per approfondimenti: Guida su come investire sull’indice Ftse Mib.

Pattern di Trading Future Indice Ftse Mib – FIB – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva con close oraria maggiore di 22.305 punti e pronostica i primi due target price in area 22.440 e 22.515 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.080 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.515 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.655 punti e successivamente a 22.740 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 21.295 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.740 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.875 e 22.965 punti, estesa a 23.105 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.515 punti in chiusura di candela oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 21.040 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in prima battuta a 21.250 punti e in secondo luogo a 21.335 punti, estesi a 21.645 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 20.800 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 22.080 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 21.945 e 21.860 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 21.980 punti.

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 21.860 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.725 punti e successivamente a 21.645 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 22.080 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 21.645 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.335 e 21.250 punti, estesi a 21.040 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.860 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 23.105 punti, in ottica di veloci pull-back prima a 22.875 punti e successivamente a 22.740 punti estesi a 22.515 punti; stop loss in caso di allungo oltre 23.340 punti in chiusura di giornata.

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