Dollaro scivola sullo Yen in attesa di Notizie da Meeting FED

Il biglietto verde inciampa nuovamente nei confronti della divisa giapponese, in questo avvio di ottava, con il cross USD-JPY giù di quasi mezzo punto percentuale, in area 105,60.

L’andamento del mercato del Forex online per tutto l’arco di questa settimana sarà quasi esclusivamente condizionato dalla due giorni di meeting della Federal Reserve USA, che si concluderà Mercoledì 16 Settembre. Non dovrebbero esserci grossi colpi di scena nel corso della riunione. Il Presidente della FED, Jerome Powell, lo scorso mese ha già annunciato il cambio di approccio dell’istituto centrale statunitense sull’inflazione, il cui target ottimale del 2% potrebbe essere momentaneamente superato per sostenere ripresa economica ed occupazione.

Federal Reserve che sicuramente rimarrà attendista almeno fino alle elezioni presidenziali di Novembre.

Inizio di ottava povero di indicazioni macro rilevanti negli USA, mentre in Giappone non accenna a svoltare in positivo il sentiment delle aziende del settore manifatturiero, che a Settembre, assestandosi a -29 punti, ha fatto registrare la 14esima variazione negativa consecutiva. Lievemente confortante il timido miglioramento rispetto ai -33 punti della rilevazione di Agosto. In lieve ripresa, ma pur sempre in territorio negativo, l’indicatore relativo al sentiment delle aziende del settore servizi, che sempre nel mese in corso si è portato a -18 punti dai -23 punti della precedente stima.

Il Ministero dell’Economia e dell’Industria nipponico ha rivelato che l’attività nel settore terziario, a Luglio, è scesa dello 0,5%, peggiorando dal +9% di Giugno (corretto da +7,9% della stima flash). Deluse anche le aspettative degli analisti che invece avevano pronosticato una lieve incremento, pari a +0,5%.

La stima finale del dato relativo alla produzione industriale giapponese relativa al mese di Luglio si è invece assestata a +8,7%, in lieve miglioramento rispetto al +8% della prima comunicazione. Tuttavia, la suddetta lettura calcolata su base annua ha ancora mostrato un dato impietoso, evidenziando un crollo del 15,5%, ovvero rispetto a Luglio 2019. L’unico aspetto timidamente positivo, il modesto recupero rispetto al -16,1% registrato a Giugno.

Partiamo dal principio che per guadagnare con il trading online è possibile, ma solo se ci si affida a dei broker seri e professionali, come ad esempio lo è ForexTB (clicca qui per visitare il sito ufficiale). Ad esempio ForexTB offre un servizio ottimo di segnali gratuiti (che puoi ricevere cliccando qui) per essere subito operativi su vari asset, un bel vantaggio.

Andamento Cross USD-JPY sul Breve-Medio Periodo

Il quadro tecnico di brevissimo e di breve periodo sulla coppia Dollaro-Yen è alquanto ingarbugliato, con le quotazioni scese momentaneamente al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. I tre indicatori tecnici si trovano infatti compresi tra quota 106,30 della media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero, in alto) e quota 106,04 della media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). In mezzo, in area 106,10 transita invece la media mobile a 25 giorni.

L’eventuale conferma sotto le tre EMA, quindi sotto area 106, potrebbe causare ulteriore pressione al ribasso, con primo obiettivo verso area 105-104,80 e target successivo sui minimi della fine dello scorso Luglio, in area 104. Allarme rosso, invece, sotto il livello appena segnalato, in quanto potremmo assistere ad repentino crollo verso area 102-100.

La riconquista di area 106 ed il superamento di tre medie mobili, invece, oltre ad annullare l’ipotesi ribassista appena evidenziata, potrebbe favorire un veloce allungo verso la resistenza dinamica individuata in area 107,50. Superato l’ostacolo appena indicato, possibile l’attivazione di una nuova gamba rialzista di breve con primo target verso area 108,50-109 ed obiettivo successivo in area 110-110,50.

Modello di trading sul cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 106,10 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 106,35 e 106,60; stop loss in caso di ritorno sotto quota 105,45 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 106,60 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 106,85 e successivamente a quota 107,26; stop loss in caso di ritorno sotto quota 105,78 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 107,26 per approfittare di possibili allunghi in area 107,92 e 108,33, estesi a quota 109; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 106,35 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 103,12 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 103,90 e in un secondo momento a quota 104,15 estesi a quota 104,80; stop loss in caso di discesa sotto quota 102,75 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 105,45 e prevede i primi due target price in area 105,20 e 104,80; stop loss in caso di close oraria sopra quota 106,10.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 104,80 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 104,55 e successivamente a quota 104,15; stop loss in caso di recupero sopra quota 105,78 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 104,15, per cercare di ricoprirsi in area 103,90 e 103,50, estesa a quota 103,12; stop loss in caso di ritorno sopra quota 105,20 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 109, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 108,33 e successivamente a quota 107,92, estesi a quota 107,26; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 109,70 in chiusura di candela daily.

LEAVE A REPLY