Gli investimenti immobiliari all’estero attraggono l’Italia

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una leggera ripresa. Lo dimostrano i dati più recenti, che rivelano un aumento delle compravendite e anche un favorevole ottimismo in termini di spesa degli italiani per la prima casa e la ristrutturazione degli immobili.

Le ragioni che hanno indotto gli italiani ad acquistare o casa sono sicuramente l’accesso al credito più semplice, con mutui leggeri e con tassi ai minimi storici. Le banche hanno saputo bloccare quello che era uno scoglio insormontabile per tante persone che volevano comprare casa, ma chi vuole l’indipendenza deve guadagnarsela a duro prezzo. L’Italia non brilla, infatti, per facilità e chiarezza nella contribuzione e nelle procedure legate all’acquisto della prima casa. Lo stesso discorso vale per le ristrutturazioni, che chiedono a chi le attua di avere ben presente il ritorno economico in base agli incentivi statali e di muoversi con cura nella redazione della documentazione richiesta, pena l’esclusione dai benefici fiscali. Si tratta di una situazione molto particolare, spesso legata a un concetto di incertezza che non si verifica all’estero.

All’estero la compravendita immobiliare è molto chiara e definita, i tassi sono invariati e questa condizione permette a chi acquista di avere un quadro quanto mai definito dei costi e degli eventuali profitti. Non stupisce comprendere che sempre più italiani siano orientati all’investimento immobiliare all’estero. Quali le ragioni che spingono gli italiani a preferire questa speciale forma di investimento? Si tratta di ragioni diverse ed eterogenee.

Perché gli italiani investono all’estero

La prima fascia interessa gli investitori che lo fanno per ricavare profitto, quindi le persone che acquistano un immobile in terre particolari per creare una rendita continua legata agli affitti o alla rivendita. In questo caso si tratta di immobili spesso dislocati in paradisi naturali, che vantano condizioni ambientali favorevoli tutto l’anno e permettono quindi di acquisire rendite certe legate all’affitto per le vacanze.

Vi sono quindi le persone che hanno un’ampia disponibilità economica e che effettuano investimenti immobiliari all’estero concentrati sulle città del futuro. Londra è un polo attrattivo ma che chiede di possedere beni di partenza molto elevati, mentre il futuro vero e proprio sembra essere rappresentato da Dubai. Dubai è una città in continuo fermento, che sta per ospitare l’Expo nel 2020 e che sta attuando un ammodernamento senza precedenti a livello di infrastrutture. La città degli Emirati è veloce, attiva e si propone come un polo di business internazionale, con soluzioni di investimento non così care come si potrebbe immaginare.

E infine, gli investimenti immobiliari all’estero vengono fatti dalle persone che sono in pensione, soprattutto da chi non desidera vivere tutta la vita in un appartamento nelle città e vuole godersi anni di riposo in stati confortevoli, semplici da vivere e con un clima favorevole. Ecco nascere tanti acquisti immobiliari nelle località più vicine quali le Isole Canarie, ma anche Capoverde o la Provenza. In questo caso, l’investimento immobiliare può essere sfrattato totalmente dalle persone oppure suddiviso nel corso dell’anno. I pensionati possono infatti trascorrere i mesi invernali italiani al caldo e affittare per il resto dell’anno la lor proprietà, garantendosi una rendita che può far comodo e aumentando notevolmente la loro qualità di vita.

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