Indice Ftse Mib in fase attendista alla vigilia del meeting della Bce e riunione Fed

Fase di consolidamento a ridosso dei massimi fatti segnare la scorsa ottava per l’indice Ftse Mib, in questi primi due giorni della settimana in cui è prevista la riunione della BCE. Il meeting del board operativo dell’ istituto centrale con sede a Francoforte, infatti, è in calendario Giovedì 9 Marzo.

Le attese degli analisti e degli operatori sono per una BCE attendista, con il governatore Mario Draghi che si limiterà a fare il punto della situazione alla luce dei miglioramenti fatti registrare dall’inflazione dell’ Eurozona, magari chiarendo come verrà gestito il futuro ammorbidimento del QE , ma che lascerà invariati i tassi d’interesse sui valori attuali.

La mancanza di direzione dell’indice Ftse Mib, che sta scambiando con un ping-pong di prezzi compresi tra 19.350 e 19.650 punti, senza segnare nuovi massimi e senza rompere i minimi di brevissimo, riflette quello che il mercato si aspetta dalla BCE tra meno di 24 ore, ovvero una sorta di nulla di fatto. Il temporeggiare della BCE è giustificato dal fatto che soltanto una settimana dopo, 14-15 Marzo, la Federal Reserve sarà chiamata a sciogliere i nodi sui tassi Fed Funds, anche se un rialzo di 25 punti base sembra ormai scontato al 90%.

Per quanto riguarda le singole storie dei titoli che stanno animando gli scambi sul Ftse Mib si registrano le performance negative di: BPR BANCA (-4,20%) su cui ha pesato il taglio del giudizio di da parte della casa d’affari Goldman Sachs, e di UBI BANCA (-2,33%) su cui pende un aumento di capitale da 400 milioni di Euro da avviare prima della prossima estate. C’è anche da chiarire però, che i due titoli appena citati sono entrambi reduci da guadagni settimanali a doppia cifra ed eventuali prese di beneficio sono più che lecite. Non va neanche dimenticato che tutto il comparto bancario europeo è stato penalizzato dall’ effetto Deutsche Bank, la banca tedesca che ha annunciato un aumento di capitale di 8 miliardi di Euro. Sul fronte macro, a Gennaio l’indice italiano dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali ha evidenziato un aumentato dell’1% rispetto al mese precedente e del 2,5% su base annua, battendo le attese degli analisti.

Andamento quotazioni indice Ftse Mib sul breve-medio periodo


Bastano pochi commenti per descrivere il quadro di breve-medio periodo dell’indice Ftse Mib, ritornato positivo grazie al superamento della forte area di resistenza compresa tra 19.200-19.400 punti. Al ribasso il primo sostegno di breve si individua a ridosso della media mobile a 10 periodi (linea azzurra sul grafico giornaliero), transitante a 19.255 punti circa, mentre supporti di elevata importanza cadono tra 19.125 e 19.065 punti, rispettivamente sulla media mobile a 25 periodi (linea rossa sul grafico) e sulla media mobile a 50 periodi (linea verde sul grafico). Al rialzo, invece, il superamento delle resistenze in area 19.675-19.745 aprirà la strada delle quotazioni verso i 20.000 punti con step intermedio a 19.850-19.920 punti.

Strategia di trading sull’indice Ftse Mib – validità 1-5 giorni

La visione rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 19.510 punti, target price attesi a 19.565 e 19.620 punti; stop loss in caso di close orario minore di 19.380 punti. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di chiusura oraria maggiore di 19.620 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 19.665 e 19.745 punti; stoppare le operazioni in caso discesa sotto19.380 punti in chiusura di candela oraria.

Insistere con nuove operazioni al rialzo in caso di break-out orario o giornaliero di 19.745 punti per cercare di prendere profitto prima in area 19.810 punti e successivamente a 19.870 punti, estesa a 20.005 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.620 punti in close daily. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 18.995 punti, in ottica di rimbalzo in prima battuta a 19.065 e successivamente a 19.175 punti; stop loss in caso di chiusura di giornata minore di 18.875 punti.

La visione ribassista, invece, prende forma in caso di close orario minore di 19.380 punti e fissa i primi due obiettivi a 19.310 punti e 19.255 punti; stop loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.510 punti. Mantenere o incrementare le posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 19.255 punti in chiusura di candela oraria, per sfruttare possibili correzioni prima in area 19.175 punti e successivamente in area 19.125 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno oltre 19.455 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di rottura del supporto orario a 19.125 punti, per cercare di ricoprirsi a 19.065 punti e 18.925 punti estesi a 18.875 punti; stop loss in caso di recupero di area 19.310 punti in chiusura daily. Consigliati Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 20.005, per puntare a veloci pull-back di area 19.930 e 19.835 punti; stop loss in caso di allunghi oltre 20.130 punti in chiusura di giornata.

LEAVE A REPLY